Thoughtsandmind’s Weblog

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A TE.

a te che sai di una dolcezza rara,

a te che mi hai voluto conoscere,

a te che sai e non sai,

a te che ascolti. sempre.

a te che sorridi, ridi, sempre.

a te che niente fa davvero crollare,

a te che sei di una bontà rara,

a te che sei semplice,

a te che sei semplicemente complicato,

a te che la vita ha dato meno che a me,

a te che forse la vita è stata semplicemente diversa,

a te che senti tutto,

a te, la cui sensibilità mi è viva,

a te, la cui sensibilità mi è familiare come non mai,

a te che non ti stanchi mai,

a te che quello che voglio è tutto per te,

a te che vivi con il sorriso,

a te che sai amare,

a te che basta poco.

tutto questo.

grazie.

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IL SEGRETO DELLA VITA

non è farina del mio sacco ma vale la pena…cercando di qua e di là qualche spunto che faccia bene alla mia mente, ho trovato questo articolo. Ha tutti gli ingredienti che ci avrei messo io: amare l’amore, le dipendenze e i sottili fili psicologici che ai più sono sconosciuti.

Molte persone chiedono qual’é il segreto dell’amore. Cosa é necessario per creare una meravigliosa relazione d’amore? Perché così tante persone sono infelici in amore, arrancando nella loro relazione piena di conflitti dolorosi, mentre così poche persone sembrano vivere la reale gioia, il piacere, la facilità e l’armonia che noi tutti desideriamo?

Perché ci sono così tante persone che mendicano amore, cercandolo nei posti sbagliati, attirandosi il rifiuto piuttosto che l’accettazione? Qual é il grande segreto? Bene, eccolo!

Per avere successo in amore dovete amare l’amore!

Amare l’amore? Cosa significa?

Non é un’affermazione ridondante? Niente affatto. Coloro che soffrono in amore tendono ad amare la sofferenza come se il dolore fosse un vecchio caro amico che non si vuole tradireColoro che, d’altro lato, mendicano amore, amano più la sensazione di mendicare che l’amore stesso.

Questi sono gli inguaribili romantici che si innamorano continuamente ma non raggiungono mai l’amore. Innamorarsi é credere che lo struggersi senza speranza per avere qualcuno che ti riempia facendoti sentire intero possa dare alla fine i suoi frutti. Ciò non é essere innamorati dell’amore

E’ essere innamorati della speranza, del vuoto, della bramosia, di quella sensazione forte allo stomaco. Quando se nell’amore non hai la sensazione di affondare ma di risorgere. Di risorgere prima di tutto nell’amore verso te stesso, poi attirerai qualcuno anch’egli risorto come te. Allora l’amore che condividi non é basato sul bisogno, sulla dipendenza, sul riempire le mancanze, non siete due bicchieri mezzi-vuoti che cercano di riempirsi l’uno con l’altro, ma piuttosto due bicchieri pieni che traboccano l’uno sull’altro.

Questo é essere innamorati dell’amore! Molte persone sono dipendenti dal rifiuto e dall’abbandono. Non sono veramente felici fino a quando si sono innamorati di qualcuno che, per qualsiasi motivo, non li può corrispondere. Allora si sentono senza valore e inutili, che é il loro sentimento di fondo verso se stessi, in modo da trovarne la conferma. Questo non é amare l’amore. Questo é amare la bassa opinione di voi stessi, nell’attesa di qualcuno che vi sollevi da questa disperazione e scoprendo che non c’é via di scampo da voi stessi. Non esiste il cavaliere sul cavallo bianco che vi salverà da voi stessi. Solo quando sarete innamorati dell’amore e dell’amore verso voi stessi creerete l’occasione affinché qualcun altro vi ami.

E se qualcuno cerca di amarvi comunque voi penserete che sta mentendo e lo allontanerete. Abbiamo tutti le nostre dipendenze. Dipendenze mentali. Il pensiero é creativo e i pensieri negativi ai quali ci si aggrappa tenacemente diventano schemi relazionali negativi che impediscono le esperienze di amore. Fortunatamente voi siete coloro che hanno questi pensieri e dunque avete il potere di trasformare i pensieri negativi e gli, schemi in positivi.

Qualunque sia il vostro schema, lotta, colpa, rassegnazione o vendetta, voi siete sempre al posto guida, liberi di cambiare direzione, liberi di rilassarvi, di lasciar andare la lotta e lasciar entrare l’amore; liberi di ricordarvi la vostra innocenza, e di sapere che vi meritate l’amore; liberi di riconoscere che siete persone capaci, competenti e che avete il potere di creare ciò che desiderate; liberi di perdonare il passato completamente e dunque di abbandonare le difese che tengono fuori l’amore.L’amore vuole guarirvi completamente.

E se amate l’amore, amate anche il processo di guarigione. Il modo con il quale l’amore guarisce é quello di portare a galla tutto ciò che amore non é per lasciarlo andare. Così, più attirate l’amore, più la vostra “colonna risposte” (cioè la vostra storia di associazioni negative con l’amore) verrà a galla per essere rilasciata. E’ proprio a questo punto che comincerete ad esprimere la vostra libertà, scegliendo fra la vostra dipendenza alla negatività del vostro passato e il vostro amore per l’amore che vi guarisce.

Cosa é l’amore?

Una potente energia guaritrice che scorre attraverso di voi quando vi arrendete. Sì, ciò può spaventare. Arrendersi, lasciare il controllo, superare la soglia del vostro stretto rapporto con voi stessi. Ma questa paura é una luce verde, non un semaforo rosso.

E’ un invito ad essere più sicuri con più energia.Sì, é esplorare un territorio nuovo, ma il luogo é amichevole e vi sosterrà oltre ogni vostra immaginazione.

La scelta é chiara. La scelta é vostra. Il grande segreto dell’amore é l’amore stesso.

DUBBI AMOROSI di Pietro Aretino.

io non so mai come prendere la vita: non lo. Penso e ripenso a ogni cosa, desidero migliorarmi, desidero diventare una donna forte, una donna che, proprio perchè ne ha passate tante, grazie all’appoggio di persone amorevoli e intelligenti, è riuscita con il sorriso. Con quel sorriso di una persona serena, una persona con l’occhio segnato ma ora è serena. Questo desidero.

Ma ho divagato. Dicevo che non passa momento, giorno o notte, in cui faccio e rifaccio i miei pensieri, e la mia mente non si ferma mai. Solo cantando, riesce a fermare il flusso dei pensieri incastrati l’un con l’altro.

A volte penso che non ci sia nulla da fare per bloccare l’inconscio ed inesorabile fluttuare della psiche, a volte invece, ho speranza e ci lavoro sopra. Ecco, ci lavoro: per bloccare l’automatismo non ci dovrei lavorare…ma così è. Parossistico.

Così ho cercato qualcosa che, con ironia, facesse prendere la vita in altro modo…e sono risalita ad Aretino: Pietro Aretino, poeta e scrittore, del 1500. Siamo nel contesto del mondo teologico -etico del medioevo, un mondo puramente umano e naturale, chiuso nell’egoismo individuale, superiore a tutti i vincoli morali che tengono insieme gli uomini. il ritratto vivente di questo mondo nella sua forma più cinica e più depravata è Pietro Aretino. A me piace immaginare la depravazione, piace l’ironia della depravazione. L’immagine di quel secolo ha in lui l’ultima pennellata.

Leggete alcune divertenti parti di “dubbi amorosi”…..

Era gravida monna Berniciglia
e vide un cazzo dalla sua finestra
colla testa sì grossa, che somiglia
ad un grosso bolzon d’una balestra;
lei, che voglia n’avea, lo prese a briglia
tutta gioiosa colla sua man destra
e se lo pose in bocca con gran furia.
Peccò costei di gola o di lussuria?

Risoluzione XIII

Né in l’un né in l’altro avea costei peccato
giudico, se con Bartol non m’inganno,
nel titol delle somme dello stato
imperïale, ove non può né affanno
né pena aver chi ha il ventre ingravidato,
acciò che il parto non ne senta danno.
Similmente a costei non dee vietarsi
cosa che al ventre venga utile a farsi

Dubbio XXIV

Prer dare Ortensia gusto ad un suo amante
e del suo corpo il piú soave loco,
il cul gli diè, ma con promessa avante
che v’abbia a por del suo gran cazzo un poco.
Quello non potè star così costante
alle primarie furie di quel giuoco,
tutto nel cul vel pose. Utrum Ortensia
accusare lo possa di violenza?

Risoluzione XXIV

In lege prima de justitia et jure.
Jus naturae, paragrapho
, vuol Baldo
che primi motus homini naturae
non sono in suo poter quand’egli è caldo:
il primo furor fa ch’egli non cure
d’eser tenuto peccator ribaldo;
onde spinto costui dai primi moti
accusar non si può degl’altri ignoti.

Scena erotica, opera di Édouard-Henri Avril, 1892, tratta dai Sonetti lussuriosi di Pietro Aretino.

 

LA CANZONE CHE SCRIVO PER TE…

Non c’è contatto di mucosa con mucosa
eppur mi infetto di te,
che arrivi e porti desideri e capogiri
in versi appassionati e indirizzati a me;

e porgi in dono la tua essenza misteriosa,
che fu un brillio fugace qualche notte fa;
e fanno presto a farsi vivi i miei sospiri
che alle pareti vanno a dire “ti vorrei qua”.

Questa è la canzone che scrivo per te:
l’ho promessa ed eccola.
Riesci a scorgerti? Sì che ci sei,
prima che ti conoscessi.

(Ora ho il tuo splendido sorriso da succhiare:
sfavilla di felicità.
L’osservo su dalla tua fronte vanitosa
che ai miei baci ha chiesto la priorità)

Pure frigid waters from these eyes that always miss you
Nothing but violence from my empty gun
I’m using silver to light up these blackheart faces
blinding your fingers with my skin that burns for you

Questa è la canzone che scrivo per te:
l’ho promessa ed eccola.
Riesci a scorgerti? Sì che ci sei,
proprio mentre ti conosco.

This song is for me
I listen like I promised you
I can see me in your words from hell
that you write for me

E ho le tue mani da lasciarmi accarezzare il cuore
immune da difese che non servono.

Ma ora ho in testa il viso di qualcuno più speciale di me,
che sa cantare ma ha più stemmi da lustrare di me…e questo è il tuo svago.
Per quel che mi riguarda sei un continente obliato.
Per quel che ho visto in fondo mi è piaciuto.

Don’t, don’t tell me. What you want from me
No, don’t tell me. I don’t wanna hear. Don’t tell me

Questa è la canzone che scrivo per te:
l’ho promessa ed eccola.
Riesci a scorgerti? Non ci sei più,
dopo che ti ho conosciuta

L’ANGELO CHE MI PRENDE PER MANO…

questo invece è per te…tu che mi dai gioia, amore ed equilibrio..

hai ben saputo riconoscere i miei punti deboli, quella che senza estremi è anche la mia malattia. Non avermene se delirio sta. Non avermene se questo spazio è la mia scatola nera…non so sapere…non so capire…non so amare…ma l’insegnamento che dal più intimo della tua anima arriva a me, inonda l’offuscato del mio oblio con la luce. grazie.

ti starò vicino, ti saprò stare vicino…nonostante le paure, le delusioni.

grazie

MERCURIO E VENERE

Da “merg”di emergere, da cui deriverebbe il nome Mercurio, sottolinea il suo dinamismo, la sua continua funzione di unione tra cielo e terra, terra e cielo: così come incessante e continua dev’essere per un Massone, la ricerca della Verità ed il lavoro per levigare la propria Pietra interiore. LA TUA PIETRA INTERIORE.

Quello che mi stupisce di più è quel tuo continuo divenire, quel passaggio dall’inconscio al conscio, dallo stadio caotico originario allo stadio dell’emersione; quel tipo di mediazione plastica a due differenti piani dell’esistere: quello del pensiero logico-razionale e quello del pensiero fantastico ed immaginifico. Gli antichi avevano ben chiaro il salto concettuale che il processo intuitivo fa fare all’uomo ed è attraverso di esso, ed Hermes lo simboleggia, che si realizza l’evoluzione, la crescita interiore.

marito e moglie

nessuno sa di questo blog.

Voglio dire…nessuno sa chi sono io: nome o cognome…e mai lo saprà, per la prima volta sarà solo qualcosa di mio..di solo mio. Di mio e dell’amore perso..perso non perchè non possa avere più amore…ma di un periodo particolare della mia vita per cui provo dolore, rimorso, dubbio, come lo chiami…gas.

non ho mai capito nulla…non ho mai avuto modo di essere equilibrata. certi meccanismi scattano inconsciamente e non mi lasciano pace…ma ci dovrà pur essere una fine? che sia l’inizio di qualcosa che mi si addica. persona d’un pezzo…perchè ne ho tanti di motivi per poterlo essere…

ma questo, tutto questo è in risposta a te.

voglio fare qualcosa perchè la mia vita va avanti, al tua anche…ma non mi dò pace. marito e moglie eravamo. non avevo dubbi.